martedì 7 gennaio 2014

Cellulari

Smartphone covo di batteri, ecco come rimuovere ogni pericolo
Ci avete mai pensato, quante volte usate i cellulari... che si sono evoluti sempre più richiedendo un uso sempre maggiore delle dita, nelle chiamate, nei messaggi e nella visualizzazione delle immagini???
Gli schermi touch di smartphone e tablet potrebbero però nascondere un vero e proprio "covo" di batteri a causa dell'uso costante delle mani, non sempre pulite alla perfezione.
Secondo una ricerca dell'American Journal of Infection Control, sul 15% dei device campione usati in un ospedale sono state evidenziate colonie di  Staffilococco Aureo e Clostridium Difficile, batteri che potrebbero essere potenzialmente pericolosi. Ma per scongiurare ogni ansia potrebbe bastare una semplice mossa. 

 Passare un panno in microfibra umido sui dispositivi - spiegano gli esperti - è sufficiente a eliminare quasi tutti i batteri più comuni ma per quelli più resistenti o per i virus come quello dell'influenza è necessario invece usare qualche sostanza detergente. Quanto ossessivamente si vuole pulire il proprio dispositivo sta nella sensibilità di ognuno, ma una passata almeno quotidiana con un panno è il minimo indispensabile per un'igiene di base
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domenica 5 gennaio 2014

Canto di Natale




In questo periodo mi è capitato in mano il libro " Canto di Natale "

Il racconto "Canto di Natale", con titolo originale "A Christmas Carol" è stato scritto e pensato dal celeberrimo Charles Dickens come un racconto finalizzato al mercato natalizio. Viene pubblicato verso il 1843, e la sua celebrità è tale che verrà tradotto in tutte le lingue, dal Giapponese allo Zulu'.
Il racconto ha come protagonista principale Ebenzer Scrooge, un vecchio signore, molto duro e aspro di carattere, ma principalmente avaro. Il suo attaccamento al denaro, il suo scarso interesse alla vita e agli altri in genere, ha indurito il su cuore, tanto da non godere mai di un solo attimo di gioia, mai di un solo giorno di festa, nemmeno a Natale.
Natale, tema principale del racconto, nel paese in cui egli vive, è atteso e vissuto come il più grande giorno dell'anno, in cui ognuno, a qualsiasi classe sociale appartenga, comunica agli altri la sua solidarietà e il suo amore

La sera della vigilia di Natale, mentre Scrooge torna a casa, ha una strana visita: il fantasma del suo socio Marley, morto sette anni prima.
La strana presenza mette in guardia il protagonista dal suo egoismo e gli preannuncia la visita di tre spiriti: lo spirito del Natale passato, lo spirito del Natale presente e quello del Natale futuro.
Il primo gli mostra la morte del suo socio; il secondo gli mostra come i suoi parenti trascorrano allegramente e felicemente la festività; l'ultimo gli mostra cosa accadrà dopo la sua morte.

Vede il suo corpo e nessuno che lo piange. Chiede allora allo spirito la possibilità di cambiare il suo futuro, ma questi sparisce e Scrooge si ritrova da solo nel suo letto, felice di non essere morto. Da quel giorno la sua vita cambia, poiché comprende profondamente il significato del "fare bene" e dell'amore. Decide così di trascorrere il Natale con il nipote, aumenta lo stipendio al suo impiegato, Bob, e diventa un suo caro amico.

L'autore descrive la magia del Natale con un linguaggio prevalentemente colloquiale e colto, e da' al racconto la caratteristica di una fiaba. Con l'aiuto dei tre spiriti, Dickens, riesce a compiere il "miracolo" del Natale che è quello di redimere gli uomini.

Scrooge è infatti nato e cresciuto in un mondo freddo se senza amore, che lo ha privato di ogni pietà e di ogni gioia. Solo torna indietro col tempo riesce a recuperare ciò che non ha avuto e a cambiare il suo destino. 




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venerdì 3 gennaio 2014

Istallazioni luminose

Dragone luminoso a Salerno per Luci d'Artista 2013




Nella magnifica città di Salerno il clima natalizio si fa già sentire, grazie alle splendide installazioni luminose che da otto anni, nel periodo di Natale, decorano strade, viali, piazze, monumenti, palazzi e giardini. L’appuntamento con l’evento Luci d’Artista per l’edizione 2013/2014 è già cominciato il 1 novembre e durerà fino al 19 gennaio 2014.

Quest’anno il percorso luminoso per le vie di Salerno sarà di 30 km, tre chilometri più lungo rispetto agli anni precedenti e ci saranno diverse novità per coloro che visiteranno la città per ammirare i capolavori degli “artisti della luce”.
Il tema di questa ottava edizione ha come titolo Neve di primavera – Fiori, stelle e mito che, oltre a richiamare l’idea classica dell’inverno tra slitte, renne, “babbi” e alberi di Natale e fiocchi di neve,  renderà più “floreale” l’allestimento di luci in tutta la città e troverà il suo culmine nell’installazione luminosa di piazza Flavio Gioia, completamente dedicata all’opera di Sandro Botticelli La primavera. Qui si potrà ammirare La primavera rinascimentale, che tra cascate di fiori ed intrecci di rami sarà un omaggio alla donna, con la rappresentazione di tre figure femminili altre sette metri. Un vero e proprio trionfo della Primavera sull’Inverno, simbolo della speranza nella rinascita

Un’altra novità riguarda l’area del Giardino Incantato allestito all’interno della Villa Comunale, che da quest’anno oltre ad ospitare farfalle, lumache, cigni, gufi, alberi e fiori luminosi, comincerà una “discesa” verso gli abissi marini. Con delle installazioni luccicanti che rappresentano il popolo del “profondo blu”, come granchi, meduse, coralli, che si ripeteranno anche in futuro.

Per la prima volta sarà installata un’opera d’arte luminosa sulla scogliera del Lungomare Trieste, dove sarà rappresentata Antartide, all’altezza della fontana luminosa in mare. Sugli scogli ci saranno dei bellissimi e divertentissimi pinguini appena emersi dall’acqua, ed altri in procinto di rituffarsi. Il Polo Sud che trova un piccolo angolo di spazio nel mar Mediterraneo del golfo salernitano.


In Piazza Sant’Agostino tornerà la suggestiva atmosfera orientale, con le lanterne ed un enorme dragone luminoso; in via dei Mercanti e nelle vie limitrofe del centro antico saranno di nuovo installati i tappeti volanti sospesi . Tanti ciliegi luminosi saranno sparsi qua e là in vari punti del centro, come in Piazza Sant’Agostino ed in via Mercanti, per richiamare il tema della primavera di quest’anno. Sul lungomare saranno allestiti dei mercatini di Natale.  
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domenica 29 dicembre 2013

...meno 2... 1

Il vecchio anno sta per andare via ed io sono felice che se ne va via... con tutte le.....
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sabato 28 dicembre 2013

Perchè cedere agli oroscopi. E perchè non crederci.

 Michel de Notre-Dame, meglio noto come Nostradamus, è il più celelbre astrologo e indovino della storia. Nelle incomprensibili pagine delle sue Centuries, pubblicate nel 1555 dopo 8 anni di lavoro, gli esperti di esoterismo riescono a leggere tutto e il contrario di tutto. Di solito dopo che i fatti sono avvenuti.

L'astrologia è un arte divinatoria tanto antica quanto controversa. Le evidenze scientifiche scarseggiano, ma molti ci credono. Perché? Quanto siamo influenzati dalle predizioni degli astrologi? E quante di esse trovano conferma nella realtà?

L'astrologia è un arte divinatoria tanto antica quanto controversa. Le prime testimonianze risalgono a molti milleni fa, in Mesopotamia. Secoli di progressi scientifici, però, non ne hanno intaccato il fascino e diminuito l'interesse: milioni di persone ci credono ancora e si affidano - in modo più o meno abituale e profondo - alle sue presunte capacità profetiche. Tra questi non mancano nemmeno personaggi illustri come, per esempio, Ronald Reagan. L'ex presidente americano, quando era alla Casa Bianca, non prendeva mai un appuntamento senza aver consultato la sua astrologa di fiducia, proprio come una volta facevano re e imperatori che prima di intraprendere qualsiasi azione di governo dovevano conoscere il parere delle stelle.
E cosa ben più strana, anche oggi molte aziende si affidano ai profili personali astrologici per scegliere i propri candidati. Qualche anno fa, per esempio, una giovane neo laureata ha denunciato un'azienda di Torino che l'aveva scartata a un colloquio dopo aver saputo il suo segno zodiacale e calcolato l'ascendente.

E voi lettori, cosa ne pensate?

                                                                                                                                            Tratto da(http://www.focus.it/cultura/stori/Perche_credere_agli_oroscopi_E_perche_non_crederci_C12.aspx)



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mercoledì 18 dicembre 2013

lunedì 9 dicembre 2013

La storia di via San Gregorio Armeno e del Presepe Napoletano






La caratteristica strada del poetico artigianato presepiale è Via San Gregorio Armeno.Questa strada, nota in tutto il mondo, era detta platea nostriana perchè quì, il quindicesimo vescovo di Napoli San Nostriano, fece costruire le terme per i poveri. Ma la strada, situata nella regione augustale, assume anche un importante valore religioso perchè il vescovo Agnello edificò la prima basilica - all'interno della città dedicata a San Gennaro. Questa chiesa è ancora oggi visitabile, seppur interamente modificata durante i secoli. Tra gli altri monumenti presenti va certamente messo in meritato rilievo il monastero di San Gregorio Armeno. 
Sulla storia di questo monastero, viste le numerose modifiche al primitivo impianto monastico e le numerose annessioni di edifici, o parte di essi, consiglio il lettore a maggiori approfondimenti. La strada ha mantenuto per secoli quella vitalità che ancora oggi la contraddistingue. Questo non solo per le notevoli strutture presenti durante tutta la sua storia, ma anche perchè cardine capace di connettere il vero centro della città antica (area oggi identificabile in parte con piazza San Gaetano) con le principali arterie (via San Biagio dei Librai, via Tribunali ). Una strada percorsa durante i secoli da ogni cittadino napoletano.A queste ed altre ragioni si deve la concentrazione di attività artistiche e commerciali.
 Era quì il centro artistico culturale ove erano fiorenti nel passato le botteghe di artisti, pittori, scultori, argentieri, intagliatori, doratori che con la loro sapiente arte hanno reso famosi chiese e palazzi che ancora oggi ammiriamo. Ho detto la Napoli culturale perchè basta pensare che a pochi passi da questa strada è Via San Biagio dei Librai. Quì, in un palazzo che ha oggi anche accesso dalla stessa via San Gregorio Armeno, un libraio diede i natali a Gian Battista Vico. Più avanti, a pochi passi da piazza san Domenico Maggiore, vi è una lapide che ricorda la dimora di Francesco de Sanctis. Nelle vicinanze troviamo anche Palazzo Filomarino, dimora di Benedetto Croce.
Ma delle attività artistiche del passato, cosa è rimasto nella ancor oggi splendida via San Gregorio Armeno? La risposta sincera è: assai poco. Senza falsa modestia devo ricordare, nel palazzo di Michele Tenore - fondatore dell ' Orto Botanico di Napoli la nostra bottega che con una attività di circa duecento anni continua la raffinata scuola scultorea napoletana ed il restauro. Ma quanto attrae maggiormente il turismo è la fiorente produzione di pastori in terracotta. Ed ecco i Ferrigno, i Giannotti, i Maddaloni: tuttidi antica tradizione famigliare. A dare incremento a questa produzione di artigianato artistico furono dapprima l'Associazione Napoletana Amici del Presepio, poi l'Azienda di Cura e Soggiorno di Napoli che seppe incoraggiare con premi in denaro ed attività culturali. In questi ultimi anni va riconosciuta una maggiore attenzione da parte del Comune di Napoli. Nel mese di dicembre è tutto un presepe. Folle di visitatori, scolaresche di ogni parte del mondo affollano incessantemente questa strada che sembra appartenere al mondo dei sogni.(Prof. Antonio Lebro)
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venerdì 6 dicembre 2013


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            Buon fine settimana  a tutti voi
                                        
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mercoledì 4 dicembre 2013

Un posto al sole




 Ieri mentre passeggiavo sul lungomare mi sono imbattuta sul set di " Un posto al sole " 
E' stato simpatico guardare. Mi sono fermata e ho un pò curiosato... ho visto alcune scene... ma non avevo  la mia digitale... avevo lo smatfphone... ma non so trasmettere le immagini al pc.... pazienza.
C'era un enorme bus bianco... " Michela " è entrata nel bus con il figlio e si è seduta... mentre " Nico " è rimasto fuori perchè non è riuscito a fermarla..
P.S. sono riuscita ad inviare le immagini del cellulare al computer...wow!!!

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domenica 1 dicembre 2013

Dicembre

Immagini divertenti di Natale
 
Il vento soffia.
la neve cade, 
son bianchi i tetti,
bianche le strade.
Il cielo è grigio
la neve è bianca.
son spogli gli alberi,
la terra è stanca.
B. Vaccari
 
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