sabato 13 dicembre 2014

sabato 6 dicembre 2014

Santa Claus





Di solito, Babbo Natale viene rappresentato come un anziano signore corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti dipelliccia bianca, con una lunga barba anch'essa bianca. La sera della vigilia di Natale sale sulla sua slitta trainata da renne volanti e va di casa in casa per portare i regali ai bambini, che tiene tutti in un enorme sacco. Per entrare nelle case si cala dal comignolo, sbucando quindi nel caminetto, e lascia i doni sotto l'albero di Natale. Durante il resto dell'anno si occupa della costruzione dei giocattoli con la Signora Natale ed i suoi aiutanti elfi[33], anche se nelle rappresentazioni più moderne, il laboratorio di Babbo Natale somiglia più ad un centro di smistamento di giocattoli confezionati che a un'officina dove vengono costruiti.
Strettamente legate alle rappresentazioni di Babbo Natale sono quelle del personaggio russo di Nonno Gelo ("Дeд Мороз" Ded Moroz), che porta i regali ai bambini ed è vestito con un cappotto azzurro. È aiutato dalla nipotina bionda Снегурочка (Sneguročka), tiene con sé un lungo scettro e la sua slitta è trainata da 3 cavalli anziché renne. Porta i regali il 31 dicembre e la sua residenza si trova a Veliky Ustyug in Russia. Tale figura è presente in tutto il blocco ex-sovietico e soltanto recentemente, forse per uniformarlo con Babbo Natale, viene rappresentato con la giacca rossa, stivali di pelliccia[34]. Gran parte dell'iconografia di Babbo Natale sembra derivare dalla figura di Ded Moroz, soprattutto attraverso il suo equivalente tedesco Väterchen Frost.

A causa di alcuni tratti decisamente fuori dal comune del comportamento di Babbo Natale (come la capacità di recapitare, in una sola notte, i regali a tutti i bambini del mondo che credono in lui volando su una slitta, quella di infilarsi nei comignoli e di entrare dal camino anche nelle case senzacaminetto, la presunta immortalità ed il possesso di renne volanti), le sue azioni vengono spiegate anche con il ricorso alla magia.


domenica 2 novembre 2014

Novembre



NOVEMBRE

Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.

G. Pascoli


L'immagine di una giornata soleggiata... nel mese di novembre... durante la cosiddetta "estate di S. Martino". Una bella giornata autunnale... la luce del sole e l'aria limpida... danno per un istante... l'illusione che sia primavera. Ma subito ci si rende conto che le piante sono secche e spoglie... che tutto intorno è vuoto è silenzio e silenzio... non ci sono i rumori gioiosi della vita La dolcezza dell'infanzia e della giovinezza dura poco e presto si rivela essere un'illusione. Sulla vita dell'uomo incombono tristezza... silenzio e morte.

sabato 1 novembre 2014

Ognissanti





La festa di tutti i Santi è una tradizione che affonda le sue radici nell'antichità. La sua vicinanza con la commemorazione dei defunti non è un caso, essendo motivata da credenze religiose. La sua istituzione come giorno festivo risale alla Costituzione italiana





Già la cristianità primitiva era solita celebrare feste in onore dei Santi: i primi resoconti scritti risalgono a Tertulliano e a Gregorio di Nizza (223-395 d.C.), ma solo le pagine scritte da Sant’ Ephraem, morto nel 373 d.C., danno una sicura testimonianza della "festa celebrata in onore dei martiri della terra" il giorno 13 maggio.

La festa, dunque, nacque nel nord Europa e giunse a Roma il 13 maggio del 609 d.C., quando Papa Bonifacio IV dedicò il Pantheon di Roma alla Vergine Maria e a tutti i martiri.

Le ragioni dello spostamento della data al primo novembre non sono certe: sembra che fin dall’800 d.c. Alcuino, consigliere di Carlo Magno, decise di stabilire la santissima solennità di tutti i Santi in questa data e di celebrarla con una festa di tre giorni. In questo modo, la Chiesa voleva cristianizzare la festa pagana del Capo d'anno del popolo Celtico, che cadeva ai primi di novembre.

Nel tentativo di far perdere significato ai riti legati alla festa di Samhain, nell'anno 835 Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i Santi del Paradiso, dal 13 maggio al primo novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Lo stesso Papa Gregorio III fece costruire all'interno della Basilica Vaticana la cappella di Ognissanti. In inglese la festa di "Ognissanti" si chiama "All Hallows' Day"; la vigilia del giorno di Ognissanti, cioè il 31 ottobre, si chiama All Hallow' Eve. Queste parole si sono trasformate prima in "Hallows' Even", e da lì ad Halloween il passo è stato breve. Nonostante i tentativi della Chiesa Cristiana di eliminare i riti pagani, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti.




La stretta associazione con la commemorazione dei defunti, celebrata il giorno successivo, fu istituita solo nel 998 d.C.: si pensava che i morti entrassero in comunicazione coi vivi. Così, l’abate Odilone di Cluny diede disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal vespro del primo novembre. Il giorno seguente era invece commemorato con un'eucarestia offerta al Signore, "pro requie omnium defunctorum", un'usanza che ben presto si diffuse in tutta l'Europa cristiana e che fu ufficialmente istituzionalizzata da Papa Gregorio IV. Fu Papa Sisto IV, nel 1474, che rese obbligatoria la solennità in tutta la Chiesa d'Occidente, per celebrare la comunione tra la Chiesa gloriosa e la Chiesa ancora pellegrinante e sofferente.

Il 1° giugno 1949, la Costituzione italiana inserisce il giorno di Ognissanti tra quelli considerati "festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici".


Come l’Italia, anche altri paesi europei come l’Austria, il Belgio, la Spagna, la Francia, la Grecia, il Lussemburgo hanno istituito ufficialmente questa celebrazione.


Autore della foto: www.wga.hu tramite Wikimedia Commons
Aggiornato il 29/10/2014



Capodanno celtico


 Cristianesimo festeggia nella stessa notte i Santi, una sorta di incrocio con le religioni pagane, infatti secondo le credenze celtiche, durante la festa del Samhain, i morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita e in quel giorno celebrazioni gioiose vengono tenute in loro onore.
Samhain
Anche la festa anglosassone di Halloween ha origine da queste credenze celtiche, infatti la parola Halloween deriva da “All Hallows Eve” cioè “notte di tutti gli spiriti”.
Il frutto autunnale per eccellenza è la zucca e nella tradizione di Halloween si vedono queste zucche intagliate con volti raccapriccianti e al suo interno un lumino, ma perché quest’usanza? La leggenda vuole che la lanterna ricavata dalla zucca, appesa fuori dalla porta, stia ad indicare all’infelice anima di Jack O’Lantern che la loro casa non è posto per lui. Jack era un fabbro astuto, avaro e ubriacone che ingannò il diavolo più di una volta, il quale alla sua morte non lo volle all’inferno e lo condannò a vivere per sempre errando senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo.
Gli antichi vedono nella zucca illuminata anche una sorta di luce guida, di lanterna per gli spiriti in modo che essi possano ritrovare la strada di casa.
Per completare la festa non possono mancare sicuramente i dolci che vanno dalle ossa dei morti, che sono dei dolcetti fatti con l’albume delle uova e le mandorle o le nocciole, fino al pan dei morti o alle fave dei morti dolce che era presente già nelle feste romane dei morti, i Parentalia o dies parentales.
Ma perché ad Ognissanti si pensa alle streghe o ai fantasmi?
La tradizione celtica del Samhain è un passaggio tra luce e buio, tra estate ed inverno, tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, ed è per questo assottigliarsi dei confini che a volte qualche cosa sfugge da un mondo all’altro e questo si vedeva come qualcosa di buono, si pensava che gli spiriti portassero buoni auspici. E così con l’aiuto di rune, riti propiziatori, tarocchi, si possono richiamare questi spiriti.

OGNISSANTI



La festa di tutti i Santi è una tradizione che affonda le sue radici nell'antichità. La sua vicinanza con la commemorazione dei defunti non è un caso, essendo motivata da credenze religiose. La sua istituzione come giorno festivo risale alla Costituzione italiana
Già la cristianità primitiva era solita celebrare feste in onore dei Santi: i primi resoconti scritti risalgono a Tertulliano e a Gregorio di Nizza (223-395 d.C.), ma solo le pagine scritte da Sant’ Ephraem, morto nel 373 d.C., danno una sicura testimonianza della "festa celebrata in onore dei martiri della terra" il giorno 13 maggio. La festa, dunque, nacque nel nord Europa e giunse a Roma il 13 maggio del 609 d.C., quando Papa Bonifacio IV dedicò il Pantheon di Roma alla Vergine Maria e a tutti i martiri. Le ragioni dello spostamento della data al primo novembre non sono certe: sembra che fin dall’800 d.c. Alcuino, consigliere di Carlo Magno, decise di stabilire la santissima solennità di tutti i Santi in questa data e di celebrarla con una festa di tre giorni. In questo modo, la Chiesa voleva cristianizzare la festa pagana del Capo d'anno del popolo Celtico, che cadeva ai primi di novembre.



Nel tentativo di far perdere significato ai riti legati alla festa di Samhain, nell'anno 835 Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i Santi del Paradiso, dal 13 maggio al primo novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Lo stesso Papa Gregorio III fece costruire all'interno della Basilica Vaticana la cappella di Ognissanti. In inglese la festa di "Ognissanti" si chiama "All Hallows' Day"; la vigilia del giorno di Ognissanti, cioè il 31 ottobre, si chiama All Hallow' Eve. Queste parole si sono trasformate prima in "Hallows' Even", e da lì ad Halloween il passo è stato breve. Nonostante i tentativi della Chiesa Cristiana di eliminare i riti pagani, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti.

La stretta associazione con la commemorazione dei defunti, celebrata il giorno successivo, fu istituita solo nel 998 d.C.: si pensava che i morti entrassero in comunicazione coi vivi. Così, l’abate Odilone di Cluny diede disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal vespro del primo novembre. Il giorno seguente era invece commemorato con un'eucarestia offerta al Signore, "pro requie omnium defunctorum", un'usanza che ben presto si diffuse in tutta l'Europa cristiana e che fu ufficialmente istituzionalizzata da Papa Gregorio IV. Fu Papa Sisto IV, nel 1474, che rese obbligatoria la solennità in tutta la Chiesa d'Occidente, per celebrare la comunione tra la Chiesa gloriosa e la Chiesa ancora pellegrinante e sofferente.


Il 1° giugno 1949, la Costituzione italiana inserisce il giorno di Ognissanti tra quelli considerati "festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici".

Come l’Italia, anche altri paesi europei come l’Austria, il Belgio, la Spagna, la Francia, la Grecia, il Lussemburgo hanno istituito ufficialmente questa celebrazione.

Autore della foto: www.wga.hu tramite Wikimedia Commons
Aggiornato il 29/10/2014



Capodanno celtico





 Cristianesimo festeggia nella stessa notte i Santi, una sorta di incrocio con le religioni pagane, infatti secondo le credenze celtiche, durante la festa del Samhain, i morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita e in quel giorno celebrazioni gioiose vengono tenute in loro onore.
Samhainanche la festa anglosassone di Halloween ha origine da queste credenze celtiche, infatti la parola Halloween deriva da “All Hallows Eve” cioè “notte di tutti gli spiriti”.
Il frutto autunnale per eccellenza è la zucca e nella tradizione di Halloween si vedono queste zucche intagliate con volti raccapriccianti e al suo interno un lumino, ma perché quest’usanza? La leggenda vuole che la lanterna ricavata dalla zucca, appesa fuori dalla porta, stia ad indicare all’infelice anima di Jack O’Lantern che la loro casa non è posto per lui. Jack era un fabbro astuto, avaro e ubriacone che ingannò il diavolo più di una volta, il quale alla sua morte non lo volle all’inferno e lo condannò a vivere per sempre errando senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo.
Gli antichi vedono nella zucca illuminata anche una sorta di luce guida, di lanterna per gli spiriti in modo che essi possano ritrovare la strada di casa.
Per completare la festa non possono mancare sicuramente i dolci che vanno dalle ossa dei morti, che sono dei dolcetti fatti con l’albume delle uova e le mandorle o le nocciole, fino al pan dei morti o alle fave dei morti dolce che era presente già nelle feste romane dei morti, i Parentalia o dies parentales.







Ma perché ad Ognissanti si pensa alle streghe o ai fantasmi?






La tradizione celtica del Samhain è un passaggio tra luce e buio, tra estate ed inverno, tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, ed è per questo assottigliarsi dei confini che a volte qualche cosa sfugge da un mondo all’altro e questo si vedeva come qualcosa di buono, si pensava che gli spiriti portassero buoni auspici. E così con l’aiuto di rune, riti propiziatori, tarocchi, si possono richiamare questi spiriti.
Jack o'lantern



Il rito Samhain vuole che si lasci alle spalle il vecchio e così il rito è di scrivere quello che ci si vuole lasciare alle spalle e poi bruciarlo tra le fiamme. Mentre nei paesi anglosassoni si festeggia per le strade con “dolcetto o scherzetto” travestiti da spiriti, demoni, streghe, anche questo un simbolismo per ingraziarsi chi viene da una latro mondo regalando dolci e leccornie varie.
In alcuni paesi cristiani si usa bruciare con dei grandi falò la roba vecchia, sono falò che durano tutta una notte e più sono grandi più sono visibili anche dagli spiriti, si mangiano dolcetti e castagne passando la nottata in compagni